Portale Trasparenza Cittā di Giulianova - Tintolavanderie e lavanderie a gettoni

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Tintolavanderie e lavanderie a gettoni

Responsabile di procedimento: Sisino Andrea
Responsabile di provvedimento: Sisino Andrea
Responsabile sostitutivo: D'Egidio Raffaella

Descrizione

L’attività professionale di tintolavanderia è disciplinata dalla legge 22 febbraio 2006 n. 84, che ha assicurato l’omogeneità dei requisiti professionali e la parità di condizioni di accesso delle imprese del settore al mercato, nonché la tutela dei consumatori e dell’ambiente.

La normativa definisce i presupposti e i requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività di tintolavanderia, che viene definita come “l’attività dell’impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti  per  arredamento, nonché  di  oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra”.

L’art.2 della legge stabilisce alcuni requisiti essenziali di abilitazione professionale per coloro che intendono esercitare l’attività. Infatti, le imprese devono designare un responsabile tecnico in possesso di apposita idoneità professionale, che svolga prevalentemente  e professionalmente la propria attività nella sede indicata, comprovata dal possesso di determinati requisiti nel comma 2 del suddetto articolo.

Non costituiscono titolo valido per l'esercizio dell'attività professionale gli attestati e i diplomi  rilasciati  a  seguito  della  frequenza  di  corsi  professionali  che  non   sono  stati autorizzati o riconosciuti dagli organi pubblici competenti.
Non  è  ammesso  lo  svolgimento  dell'attività  professionale  di  tintolavanderia  in forma ambulante o di posteggio.

La Regione Abruzzo per adempiere agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione  Europea  ha  adottato la L.R. 22/12/2010 n. 59, con la quale sono state attuate le dirette 2006/123/CE, 92/43/CEE e 2006/7/CE (Legge comunitaria regionale 2010) .

Per lavanderia a gettoni si intende l’attività, esercitata in un apposito spazio, di noleggio di lavatrici professionali ad acqua e di essiccatoi, utilizzati esclusivamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni distribuiti tramite macchine cambiavalute presenti all’interno dell’esercizio.

Gli stessi gettoni possono essere usati per l’acquisto dei detergenti.
È vietata la presenza di personale anche per l’espletamento di attività accessorie, quali la presa  in  consegna  o  la  restituzione dei capi oggetto dell’attività di lavanderia a gettoni, nonché di tutti gli altri tipi di servizi previsti dalla legge 84/2006.

L’esercizio dell’attività di tintolavanderia è subordinato alla presentazione di una Segnalazione  Certificata  di  Inizio  Attività  (SCIA), ai  sensi  dell'articolo  19  della

legge 7 agosto 1990, n. 241, al Comune.

L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della SCIA all’Amministrazione competente tramite il SUAP informatizzato reperibile sulla home page del sito istituzionale. La SCIA dovrà essere compilata  sull’apposito  modello  riportato  in  calce  e  presentata   insieme   alla

documentazione richiesta.

La SCIA verrà sottoposta alle verifiche istruttorie di cui all’art. 6 della L. 241/90 e, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al punto precedente, l’Amministrazione competente, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui sopra, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa  vigente  detta  attività  ed  i  suoi   effetti   entro   un   termine   fissato

dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni.

Chi contattare

Personale da contattare: D'Ascanio Rosanna, Romualdi Cinzia

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
60 gg

Costi per l'utenza

Preventivamente alla presentazione della pratica dovranno essere pagati i diritti di segreteria il cui importo è indicato di seguito effettuando un versamento sul C.C.P. n. 11537644 intestato a: Comune di Giulianova Servizio di Tesoreria o in alternativa con bonifico bancario in favore della Tesoreria Comunale presso la banca Popolare di Bari (ex Banca Tercas) di Giulianova Paese IBAN: IT08P0542404297000050009246) indicando come causale: Cap 269/1 SUAP SCIA - Nome e Cognome richiedente o Nome società

Nuova Apertura                                            €  100,00

Trasferimento modifica locali                          €   60,00

Riferimenti normativi

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